Crea sito

Venti giorni senza cibo e medicine, la protesta di Spolitu e la solidarietà di A. Napoli

8315_1041260909259729_1797587111850170389_n“Con la presente intendo informarVi che, giunto al 20° giorno della mia protesta e stante il Vostro assordante silenzio alle domande che la gente, mediante la enorme solidarietà che intorno a me si raccoglie, vorrebbe porVi circa il destino dell’OSPEDALE di Praia a Mare, ho deciso di estremizzare ancora di più la mia protesta. A PARTIRE DALLE ORE 10.00 di MARTEDI’ 29 DICEMBRE MI ASTERRO’, OLTRE CHE DAL CIBO E MEDICINALI, ANCHE DAL BERE QUALSIASI LIQUIDO. TALE PROTESTA SARA’ DA ME SOSPESA SOLO QUANDO ENTRAMBI MI VERRETE DI FRONTE E RISPONDERETE CON CHIAREZZA E POSITIVITA’ SULLA QUESTIONE OSPEDALE. Mi auguro, signori, che troverete un po’ di coraggio, altrimenti DIMETTETEVI perché la SANITA’ E’ UN DIRITTO E NON UNA CONCESSIONE! VI ATTENDO.”

Abbiamo parlato spesso di Sanità, l’ ultima volta in un’ intervista all’ On. Angela Napoli, dove si è parlato degli sprechi,dei buchi di bilancio, del commissariamento e dunque dello stato di emergenza dichiarato. riportiamo un pezzo dell’ intervista per renderci conto di cosa stiamo parlando:

“In una precedente intervista abbiamo parlato dei lodi arbitrali, di soldi pubblici “sprecati” e opere mai compiute. Si sa che, il problema sanità in Calabria è ormai gravissimo. Qual’ è il rapporto tra la sanità pubblica e quella privata? Perché leggiamo sempre delle due sfere come se fossero connesse e gestite dai ”soliti noti”?

Il rapporto tra sanità pubblica e privata non è mai stato esemplare in Calabria, a mio avviso, a causa dei favoritismi politici che hanno portato ai vari interventi nei due settori. E’ mancata innanzitutto l’efficienza della sanità pubblica, per cui quella privata ha avuto “gioco facile”. Non c’è mai stata effettiva chiarezza relativamente ai criteri con i quali è avvenuta l’assegnazione dei budget. E’ chiaro poi che l’incancrenita situazione sanitaria calabrese si ribalta sia sulla sanità pubblica che su quella privata. Su entrambe più volte la Magistratura contabile ha evidenziato molte criticità. A mio avviso sono mancate nel tempo, ed ancora oggi, gli interventi della Magistratura ordinaria per colpire gli sprechi, la scelta delle strutture private da convenzionare, i lodi arbitrali, ed altro. Occorre prendere atto che la sanità tutta è il settore più produttivo, dal punto di vista elettorale, per molti politici calabresi e come tale non può che essere gestito solo a tal fine. Ma è anche uno dei settori business per la ‘ndrangheta. Forse qualcosa potrebbe cambiare solo se il settore sanità verrà sottratto alle sfere della politica per essere gestito interamente dal personale esperto della materia.”

Fatto sta che Gino Domenico Spolitu ha estremizzato la sua protesta evitando anche di assumere liquidi e il silenzio degli interessati la fa da padrone. Oggi incontrerà i cittadini a Praia in piazza Italia alle ore 18,30.

“Non c’è volontà da parte degli organi preposti a mettere fine ad una situazione di disagio, nessuno ancora ha pagato per aver ridotto il sistema sanitario della Calabria nello stato in cui si trova”, è quanto ha affermato in un’ intervista Angela Napoli, componente della Commissione parlamentare Antimafia e presidente dell’ associazione Risveglio Ideale che anche noi abbiamo sentito oggi. Pubblichiamo la sua risposta al signor Spolitu-

  ” Desidero esprimerle il sentimento di gratitudine e di solidarietà per l’iniziativa da lei assunta al fine di cercare di suscitare l’attenzione sullo stato d’abbandono e di chiusura del Presidio Ospedaliero di Praia a Mare, Comune importante della costa tirrenica cosentina.
Sarà mia cura interessare della vicenda anche la Commissione Parlamentare Antimafia, pur se nell’ambito delle prerogative dettatale dalla legge istitutiva. Vorrei, altresì, aggiungere una mia considerazione che va ad unirsi ai numerosi atti parlamentari da me presentati negli anni passati e tendenti a denunziare la gravità della situazione sanitaria che vige in Calabria.Purtroppo la nostra Regione, è ormai da anni priva della garanzia al diritto alla salute per tutti i cittadini. Continuiamo ad assistere alla chiusura di Presidi Ospedalieri, quasi sempre deliberata per scelte politiche piuttosto che su una programmazione adeguata a garantire un’adeguata assistenza sanitaria. Anche le ufficiali rivalse attualmente esistenti tra il Presidente Oliverio ed il Commissario Scura non stanno producendo nulla di positivo. Mi auguro, pertanto che la sua lodevole iniziativa attiri davvero l’attenzione dovuta per ristabilire a Praia a Mare il diritto alla salute a tutti i cittadini del territorio, oggi privati della stessa.”

Fonte: www.senzafili.org

Precedente Gino Domenico Spolitu incontra tutti i cittadini Successivo Lettera al Presidente Della Repubblica

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.