Ospedale di Praia, ci serve il miracolo di Natale?

Oggi in tanti ed io fra questi ci siamo recati, oltre al presepe, a far visita a Gino Domenico Spolitu che sul Viale di Praia a Mare continua lo sciopero per la riapertura dell’Ospedale.
È chiaro che l’accostamento è solo legato al periodo, ma come novelli pastori, il saluto diventa dovuto in considerazione che qualcuno ha avuto il coraggio, l’ardire e per alcuni aspetti la pazzia di mettere a repentaglio se stesso pur di sollecitare le Istituzioni su una problematica non solo seria ma vitale per la collettività.
A quanto pare però, i rappresentanti specie locali non vogliono saperne, infatti i sindaci di Praia e Tortora non si sono fatti vedere ne sentire e pare non abbiano intenzione di farlo in seguito.
Non conosciamo le motivazioni di tale autoreferenziale posizione, possiamo solo pensare che l’iniziativa abbia spiazzato chi forse aveva già pianificato al di sopra di tutti e nella più totale dispotica volontà, altre tipologia di interventi sanitari sul territorio.
Per alcuni potrebbe esserci il fastidio di essere disturbati e quasi costretti al risveglio da disinteresse ed indifferenza considerato che negli anni la tutela, l’assistenza e l’emergenza sanitaria dei cittadini comuni è diventata sempre più una chimera.
Del resto che la questione non sia nei pensieri dei pubblici amministratori si constata dall’inesistenza di fatti concreti in tale direzione.
Ma il Natale quest’anno ha movimentato menti ed animi e grazie all’iniziativa di un comune cittadino possiamo verificare come piccoli gesti di umana quotidianità ci restituiscono quel pizzico di umanità per vedere gli altri come se stessi.
E questo non è forse un mezzo miracolo?
Il gesto di Spolitu trascende la sua stessa figura di politico, di uomo e anche la sua vita ed è quello che ognuno deve considerare.
Questo non sarà mai compreso da chi gestisce il potere identificandosi con esso anzichè con il servizio, ma il popolo lo comprende molto bene e lo sta dimostrando con l’interesse che manifesta nei confronti della vicenda e della persona.
Sono certo che lo farà ancora di più affichè il miracolo sia pieno.
Oggi possiamo affermare che il Natale 2015 non è trascorso invano.
Fonte: Raffaele Papa

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